domenica 26 gennaio 2014

Pane con pasta madre e pre fermento

Ciao a tutti!!! È tanto, troppo tempo che non scrivo più nulla sul blog. La pigrizia di scrivere e fotografare mi portava sempre a posticipare questo momento. Ma adesso rieccomi per proporvi un pane fatto con la pasta madre e il pre fermento. Dove ho trovato questa bella ricetta? Qui sul blog Pan di Pane che vi invito a visitare e “sfogliare” con calma perché è ricco di ricette e di idee! Patrizia, la padrona di casa, spiega anche come realizzarlo con il licolì o con il lievito di birra. A parte il risultato ottimo,  questo pane ha il vantaggio  di aver bisogno di una dose minima di pasta madre, il pre fermento ci impegna un poco di più ma i tempi di esecuzione sono abbastanza flessibili se optiamo per la lievitazione in frigorifero.
E ora ricetta!!!

INGREDIENTI
Per il pre fermento
·         40 gr di pasta madre rinfrescata
·         180 gr di farina
·         180 gr di acqua

Per il pane
·         400 gr di farina ento tipo0
·         400 gr di prefermento
·         200 gr di acqua
·         Un cucchiaino di malto o miele o zucchero
·         15, 20 gr di sale

Per il pre fermento sciogliere la pm nell’acqua e aggiungere la farina. Si otterrà un composto dalla consistenza abbastanza liquida (tipo pastella). Riporre coperto nel  forno spento fino a quando non sarà raddoppiato di volume. Ho fatto questa operazione al mattino e il mio pre fermento ha impiegato circa 10 ore per essere pronto (nella mia cucina non fa molto caldo d’inverno).
Quando il pre fermento è pronto, scioglierlo nell’acqua con il malto e aggiungere la farina setacciata. Aggiungere il sale quando il composto è ancora bagnato in modo che si sciolga bene. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Far riposare l’impasto coperto per circa 20 30 min. stenderlo fino ad ottenere un rettangolo e fare 2 pieghe a tre. Lasciar riposare ancora un’ora e poi rifare le pieghe a tre. Metterlo in un contenitore chiuso e dopo circa un’ora metterlo in frigo. Io l’ho tenuto in frigo tutta la notte ma se non avete tempo sufficiente può rimanere anche più tempo.
Tirarlo fuori dal frigo e lasciare tornare l’impasto a temperatura ambiente. Cercando di non sgonfiarlo, procedere a formare la pagnotta che andrà messa in un cestino o ciotola rivestita da un canovaccio ben infarinato. Mettere la pagnotta con la chiusura rivolta verso l’alto. Far lievitare fino al raddoppio in un luogo riparato da correnti d’aria. Accendere il forno in modo che sia tiepido (per me circa 100°), ribaltare la pagnotta sulla placca del forno, tagliarla e infornarla impostando la temperatura su  240°. Dopo circa mezz’ora (o quando la temperatura sarà raggiunta) abbassare a 220/200° e cuocere ancora per circa 30 min.  Le condizioni  di cottura possono variare da forno a forno.. Lasciar raffreddare su una griglia.






Un abbraccio
La Cognata Anna


domenica 12 gennaio 2014

Alfajores con dulce de leche

Buon 2014 a tutti!!!!
Questa prima ricetta del 2014 la dedico ad una delle mie tre splendide cognate....Alejandra. Lei è la cognata argentina, sposata da poco più di un mese e che da febbraio, ahimè, si trasferirà....in....Cina con mio cognato :-(

Questo dolce è composto da 2 biscotti (alfajores) con all'interno il famoso e buonissimo dulce de leche.
Vediamo la preparazione e gli ingredienti:

Dulce de leche :
1 litro di latte intero
300 g di zucchero
mezzo cucchiaino di bicarbonato
Mezza bacca di vaniglia (io ho usato la mia bagna alla vaniglia autoprodotta)
E poi...tanta pazienza

La procedura è molto semplice:
Mettete il latte in una casseruola antiaderente insieme allo zucchero, la vaniglia ed il bicarbonato e, a fiamma bassa, iniziate a cuocere. Girate di tanto in tanto, affinche' non si attacchi. Ci vorranno circa 2 ore...finché non assume il colore marroncino.

Nel frattempo andiamo a preparare la frolla per i biscotti, che racchiuderanno il dulce de leche.

Alfajores:
100 g di farina
150 g di amido di mais o amido di frumento
1 cucchiaino di lievito per dolci
100 g di burro
75 g di zucchero
2 uova

Il procedimento è lo stesso della frolla,quindi, mettete in una boule la farina, l'amido, il lievito e il burro morbido e 'massaggiate'. Unite lo zucchero e le uova. Lavorate il composto in modo da ottenere una palla omogenea e mettete a riposare in frigo per una mezzora.
Dopodiché formate dei dischi del diametro di 4 cm e dello spessore di 3 mm. Infornate a 180 gradi per 10 minuti.

Una volta raffreddati assemblateli con il dulce de leche.



Ovviamente, il dulce de leche avanzato l'ho messo nei barattoli. Lo potete usare sula pane, per farcire le torte,etc

È una ricetta non complicata ma lunga, per via della cottura del dulce de leche e della pulizia della cucina dopo la sua 'eruzione' sui fornelli  ;-)
Avere l'ok da parte di un'argentina e sentirsi dire " mi hai portato un pezzo di casa" mi ripaga di tutte le fatiche.

Questa ricetta la dedico a te, Ale. Mi mancherai. Mi mancherete.

Cognata Lara

domenica 29 dicembre 2013

mission impossible!!!!!

Cena con amiche di cui una celiaca e due intolleranti a uovo, frumento, latte e derivati. Ognuno prepara qualcosa e, visto il mio amore per i dolci, mi chiedono di preparare il dessert!!!! Panico.
L'unico che può salvarmi in questa missione impossibile è Montersino e,infatti, anche questa volta non mi ha deluso.

CROSTATA DI MELE SENZA UOVO, LATTE, FRUMENTO E GLUTINE.

Ecco gli ingredienti magici:
300 g Mix di farine (grano saraceno, riso, mandorle)
100 ml di Olio (50 ml di olio evo e 50 ml di olio di semi)
50 ml di acqua
150 g di zucchero di canna
Un cucchiaino di lievito per dolci
Confettura di mele e ciliegie
2 mele
Scorza e succo di mezzo limone


Ed ecco la magia:
Tagliare le mele a fettine sottili e riporle in un piatto con il succo di mezzo limone.
Lavorare le farine con l'olio e l' acqua e lo zucchero. Formare una palla morbida ed omogenea e lasciarla riposare in frigo per una mezzora. Una volta tirata fuori dal frigo, lavorarla di nuovo un po' e stenderla con un mattarello.
Adagiarla sulla teglia, versare un sottili strato di  di confettura, le fettine di melee spolverizzare con dello zucchero di canna.
Informare a 180 gradi per circa mezzora.
L'abbiamo divorata!!!!

Cognata Lara

sabato 2 novembre 2013

Bentornato autunno e...bentornate cognate!!! Involtini di verza coming....

Siamo tornate. La pigrizia, il caldo e le mille cose da fare ci hanno fatto perdere di vista le cose veramente importanti,come il nostro blog. Ma ora siamo tornate!!!!!!!
L'autunno è arrivato e con lui i suoi colori e i suoi calori....di pentola e, fino ad ora, anche di tempo....
Non so voi ma da noi al Nord l'autunno ci sta regalando delle piacevoli e miti giornate. Non esageriamo, il sole non è una costante ma non ci lamentiamo!
Stamattina dopo aver fatto il brunch con mio marito e aver fatto alcune faccende di casa, mi sono ritirata nel mio regno e ho cominciato a cucinare un po' di cose...così durante la settimana, dove il tempo è sempre scarso, sono un po' più alleggerita.
Tra le varie ho preparato questi fantastici e bbbbuonissimi INVOLTINI DI VERZA.

Ecco gli ingredienti:
12 foglie di verza
carne tritata
mortadella
pan grattato
1 uovo
parmigiano grattugiato
cipolla
olio
1 bicchiere di vino bianco
burro
sale

Sbollentare in abbondante acqua salata le foglie di verza, scolarle e adagiarle su un canovaccio.
Tritare la mortadella e in una ciotola mettere la carne tritata, la mortadella precedentemente tritata, il parmigiano grattugiato, l'uovo e un po' di pangrattato; aggiustare di sale. Con il composto ottenuto formare 12 palline.
Con il batticarne appiattire un po' la costa delle foglie di verza. Inserire il composto all'interno di ciascuna foglia di verza e chiudere a fagottino, fermando con lo stuzzicadenti.
In una padella con un po' di burro e un po' di olio mettere a stufare la cipolla; dopodichè rosolare gli involtini, sfumando con un po' di vino bianco.


Il risultato è divino e...vanno via in un attimo!!!

Cognata Lara

venerdì 19 luglio 2013

Spaghetto cacio e pepe...rivisitato..

Ieri sera avevo voglia di un bello spaghetto sfizioso. Apro il frigo e vedo un bel pezzo di caciocavallo regalatomi dalla mia mamma nel suo ultimo viaggio al paesello pugliese.
Metto su la pentola con l'acqua, peso la pasta (circa 200 g per due persone), prendo un piatto e comincio a grattare un bel quantitativo di caciocavallo. 
Scolo la pasta al dente e continuo la sua cottura mantecandola con il caciocavallo e una gran bella spolverata di pepe, aggiungendo un po' di acqua di cottura in modo da formare una bella cremina.

Risultato? Spaghetto veloce, buono e sfizioso proprio come quello che volevo, anche senza il pecorino romano, tiè! :-) 




Cognata Lara



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